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Il Mosaico

 

Benvenuto nel mondo di Laboratorio la Musiva!

Questo sito è interamente dedicato alla mia passione: il mosaico. Personalmente mi piace applicarlo agli oggetti della nostra quotidianità e dare vita a complementi d'arredo quali specchiere, pannelli decorativi, cornici, portagioie e cofanetti... Mi diverte mescolare tecniche differenti e giocare con i materiali per ottenere qualcosa di originale ed unico; utilizzo marmo, ceramica, smalto e paste vitree talvolta arricchite da murrine veneziane e altre decorazioni. Le tessere sono tutte tagliate a mano e vengono posizionate una ad una, con molta pazienza, seguendo precisi andamenti stabiliti in base al disegno e all’effetto che si vuole ottenere; a seconda di come il materiale viene tagliato e “incollato” si possono avere diversi effetti cromatici e fantastici giochi di luce. Il mosaico è pura materia, in ogni creazione la matericità è palpabile ed è la caratteristica fondamentale di quest’arte, ne è l’ostacolo ed il punto di forza allo stesso tempo. Il mosaico è meditazione, richiede tempo, per sua stessa natura non può essere immediato ed istintivo, ogni tessera deve essere studiata e posizionata correttamente, è un lavoro lento e meditativo appunto, che contribuisce a renderla una disciplina affascinante e dalle infinite possibilità.
Il mosaico ha radici molto antiche e nel corso dei secoli si è trasformato e ha seguito l’evolversi della cultura fino ad oggi dove il mosaico classico convive con quello più moderno, contemporaneo, che esce dai canoni per esprimersi con maggiore libertà.
 Ciò nonostante, tranne nei luoghi in cui l'arte musiva è parte integrante del bagaglio artistico locale, rimane abbastanza "estranea" alla cultura popolare e viene spesso trattata con superficialità.

Il mosaico ha una storia molto lunga che risale ai tempi antichi, ha attraversato grandi momenti di gloria per poi essere segregato al ruolo di sostituto della pittura; per un certo periodo è quasi scomparso, rimanendo nell'ombra, ma nell'ultimo secolo ha avuto la sua rivincita ottenendo il riconoscimento di disciplina artistica indipendente. Se sei curioso di scoprire qualcosa di più sulla sua storia clicca qui. 

IL MOSAICO: TECNICHE E MATERIALI

Cominciamo dal principio…

Com’è composto un mosaico?

Un mosaico è composto da:

TESSERE

ovvero i “pezzettini” che compongono il mosaico. Vengono tagliate in forme e dimensioni diverse a seconda della necessità. In base al materiale ed alla forma che si vuole ottenere vengono utilizzati differenti strumenti come la martellina o le tenaglie.

martellina acciaiowidiatenaglia mosaico rotelle 

SUPPORTO

base su cui verrà realizzato il mosaico.  

COLLANTE

ciò che si utilizza per fissare le tessere al supporto. A seconda della tipologia di supporto e della destinazione d’uso vengono impiegati collanti con specifiche caratteristiche. Una volta si optava per la calce o malta, oggi si preferiscono adesivi a base di cemento o resina.

I MATERIALI

Per realizzare un mosaico i materiali “classici” sono il vetro, il marmo e la ceramica; ma  non è raro trovare anche materiali meno ortodossi come plastica, metallo, gomma, oggetti di riciclo…

MARMO

Il termine marmo deriva dal greco “marmaros” con il significato di “pietra splendente”. Il marmo è una roccia sedimentaria calcarea in cui l’azione combinata di temperatura e pressione portano alla distruzione di qualsiasi fossile o altro corpo presente nella roccia. La particolare colorazione del marmo è dovuta alla presenza di impurità minerali che con il calore si fondono alla roccia sedimentaria; più la pietra è bianca, minore è la concentrazione di impurità. Le classificazioni, la struttura ed il colore del marmo variano a seconda delle caratteristiche geologiche della cava di provenienza.

Alcuni tipi di marmo: 

marmo Rosso Verona Rosso di Verona

Verde AlpiVerde Veronese 

giallo sienaGiallo di Siena

Marmo biancoBianco di Carrara

travertino paglierinoTravertino 

Marmo nero Nero Marquinia

VETRO

Il vetro è il materiale che offre la più vasta gamma di colori e, non meno importante, una suggestiva rifrazione della luce donando meravigliosi effetti luminosi e cromatici.

Del vetro fanno parte le paste vitree, gli smalti e gli smalti a foglia metallica.

PASTE VITREE

Le paste vitree sono caratterizzate da una colorazione non omogenea che da vita a sfumature molto particolari e di grande effetto. Possono essere di un unico colore oppure presentare tonalità diverse anche di forte contrasto. Solitamente hanno uno spessore di 3-5 mm.

paste vitree vetro artistico

DICROICI

Il vetro dicroico contiene microstrati di ossidi metallici che conferiscono proprietà ottiche particolari. Molto utilizzato per scopi artistici perchè permette di ottenere effetti luminosi ricercati e molto cangianti.

FLOAT

Il vetro float è il classico vetro che siamo abituati a vedere, quello trasparente (es. le finestre) E’ il vetro più economico in assoluto, ha un’ottima facilità di taglio ed è  disponibile in diversi spessori.

SPECCHIATI

Il vetro specchiato presenta una superficie tale da permettere la riflessione (più o meno definita). Può essere liscio come lo specchio, oppure presentare una superficie ondulata o a buccia d’arancia. Al giorno d’oggi i vetri specchiati sono realizzati ponendo su di un vetro trasparente o colorato un sottilissimo strato diargento o alluminio.

CATTEDRALE

E’ un vetro trasparente ma presenta una superficie non perfettamente liscia. Disponibile in diverse gradazioni di colore con una trasparenza che varia a seconda dell’intensità cromatica.

IRIDESCENTE

Il vetro iridescente è caratterizzato da una superficie su cui la luce riflessa conferisce ai colori un effetto quasi perlato. Questo si ottiene facendo depositare sul vetro un sottilissimo strato di ossido ( titanio, stagno o altro ) su cui la luce si riflette in maniera irregolare dando vita a diverse colorazioni a seconda dello spessore del film metallico.

OPALESCENTE

I vetri opalescenti hanno delle sfumature cromatiche molto particolari, possono essere monocromatiche oppure composte da 2 o più colori diffusi in maniera non omogenea. La superficie presenta un lato più lucido ed uno più opaco, è disponibile in molte varianti di colore e grazie alla facilità di taglio si presta bene per molti tipi di lavorazione.

SPECTRUM

Simile all’opalescente ma più prezioso, presenta delle sfumature più omogenee con andamenti ondulatori; in alcuni casi può avere anche un effetto perlato o specchiato.

BULLSEYE

E’ un vetro molto pregiato la cui caratteristica principale è la luminosità. Ha colorazioni molto particolari e vivacissime, in alcuni casi quasi flou. E’ indicato per la tecnica della vetrofusione.

YOUGHIOGHENY

Vetro abbastanza pregiato, velatamente trasparente e con colori in diffusione, a contrasto o tono su tono.

WISSMACH

Vetro facilmente lavorabile, la miscela di componenti permette di ottenere vetri opalescenti, semiopalescenti e trasparenti.

SMALTI

Gli smalti possono essere trasparenti, opachi, lucidi o sabbiati e sono caratterizzati da una colorazione piena ed omogenea. Hanno uno spessore di circa 1cm

Smalti veneziani tessere

SMALTI FOGLIA METALLICA

Sono i cosiddetti “ORI” perché all’interno hanno un sottile strato di foglia oro. Originariamente si utilizzava  solamente l’oro 24 carati, basta pensare agli antichi mosaici presenti nelle chiese,  oggi si utilizzano anche  altri metalli e sono disponibili diverse colorazioni. Gli smalti a foglia metallica sono i più costosi e pregiati 

mosaico antico

TECNICHE

 

Esistono vari metodi per realizzare un mosaico. In base al disegno, al materiale e al risultato che si vuole ottenere si preferisce una tecnica piuttosto che un’altra.

TECNICA DIRETTA SU SUPPORTO: le tessere vengono incollate direttamente sul supporto destinato al mosaico. E’ il metodo più veloce e permette di avere subito una visione d’insieme sull’effetto finale. E’ la più adatta per lavori astratti o geometrici che non richiedano la tracciatura di un disegno guida.

TECNICA DIRETTA SU CALCE : le tessere vengono inserite in uno strato di calce (o argilla ) tenuto costantemente bagnato, questo fa si che la calce non asciughi e rimanga lavorabile per lungo tempo. Poichè sulla calce è possibile tracciare il disegno guida, questa tecnica è ideale per realizzare mosaici figurativi anche molto complessi che potranno essere ripresi e modificati finché non si lascerà asciugare la malta. Una volta essiccata si passa uno strato di colla idrosolubile sulle tessere e vi si pongono sopra delle garze lasciando asciugare, quindi si procede allo strappo e all’incollaggio sulla superficie definitiva. Una volta che l’adesivo sarà indurito si provvederà alla rimozione delle garze, sciogliendo la colla con impacchi d’acqua, e poi alla successiva pulitura del lavoro.

TECNICA INDIRETTA O A ROVESCIO: le tessere vengono incollate a rovescio, mediante colla idrosolubile, su rete o su carta. Terminato il disegno verrà sfruttata la rete come sostegno per capovolgere il lavoro ed incollarlo sul supporto definitivo. Questa tecnica permette di ottenere una superficie liscia e senza solchi anche se si utilizzano tessere di spessori differenti, è ideale per la realizzazione di tavoli o pavimentazioni. 

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